Chi sono
Il mio percorso, quello che so fare e come lavoro. Cercherò di essere concisa come Ciuchino.
Sono nata nel 2003, anche se a giudicare dalla faccia in molti mi darebbero sedici anni. Sono neolaureata in Comunicazione, Media e Pubblicità alla IULM di Milano — un percorso che ho scelto a 19 anni, anche per provare a costruirmi una strada un po’ diversa da quelle che vedevo intorno a me. Lì ho potuto approfondire la storia del cinema e della televisione, il teatro e la radio, le narrazioni letterarie nell’era digitale — oltre a seguire laboratori di scrittura creativa, copywriting e creatività pubblicitaria.
Il percorso
Durante il terzo anno ho trascorso quattro mesi in exchange a Seoul, alla Hankuk University of Foreign Studies, grazie a una borsa ASEM-DUO assegnata per merito accademico. Ho seguito corsi di analisi critica del cinema coreano e dell’animazione, e uno sul cinema hollywoodiano come specchio delle dinamiche sociali contemporanee.
Non aggiungo il solito “è stata un’esperienza che mi ha formato molto e che mi ha aperto la mente” perché — rullo di tamburi — è ovvio: ogni esperienza ti lascia qualcosa, nel bene o nel male. Quello che conta davvero è chi ho conosciuto: persone straordinarie che mi hanno aiutata a superare momenti difficili, a crescere personalmente e linguisticamente e che hanno ridefinito la mia idea di amicizia. Sono partita dall’altra parte del mondo senza conoscere il coreano e mi sono ritrovata a costruire una piccola famiglia lontano da casa. E forse è lì che ho capito quanto poco contino le distanze quando c’è la volontà di capirsi.
Sono un “lavori in corso” che non finisce mai. Non so dove sarò tra 3, 5 o 10 anni — a stento so cosa farò domani — ma so che voglio costruire qualcosa di grande.
Cosa so fare
Guardo un po’ di tutto, dai film che mi lasciano qualcosa a quelli che mi chiedo perché abbia guardato fino alla fine. Non sono una cinefila sfegatata, ma mi piace analizzare alcuni film più a fondo, tanto che nella mia tesi ho studiato il percorso interiore dei protagonisti di Silence, L’ultima tentazione di Cristo e Toro scatenato verso la salvezza, intesa come accettazione di sé.
Prendiamo Shrek, per esempio: è la mia saga d’animazione preferita in assoluto, ma anche un ottimo esempio di come un film apparentemente leggero possa avere qualcosa da dire. Smonta il principe azzurro e mette al suo posto un eroe imperfetto — testardo, superficiale, giudicato solo per come appare, mentre nessuno si prende la briga di guardare oltre. Il messaggio è che essere pieni di difetti ci rende solo umani: abbiamo diritto di essere brutti.
Il resto l’ho imparato facendo: in Core Chinu, un progetto di lancio e-commerce, ho lavorato alla strategia, al copy e all’automazione, costruendo anche un flusso con Make.com, per cui ho ottenuto il badge Intermediate.
Video & audio
- CapCut
- Final Cut
- iMovie
- Audacity
Design
- Photoshop
- Illustrator
- InDesign
- After Effects
- Lightroom
- Figma
- Canva
Automazione
- Make.comCertificato

- Notion
- Google Workspace
- Microsoft 365
AI & 3D
- ChatGPT
- Claude
- Gemini
- Spline
Parlo inglese fluentemente e me la cavo con lo spagnolo, studiato all’università.
Come lavoro
Nella vita non sono sempre la persona più organizzata del mondo, ma quando lavoro su qualcosa mi piace portarla fino in fondo e farla bene. Non mi interessa fare le cose tanto per farle.
Fuori dal curriculum
Amo i film e le serie TV — soprattutto d’animazione — anche se non sono una cinefila sfegatata. Se dovessi descrivermi con un personaggio animato, credo sarei un mix tra Ciuchino, Sid e Kuzco. Il mio guilty pleasure resta il teen drama romantico ben fatto: sarà che sono un’inguaribile romantica. O forse è solo l’età.
Pitbull è fisso nelle mie playlist — anche se Spotify, in base a quello che ascolto, mi dà un’età media di 74 anni. Le mie cose preferite sono il mare della Puglia, il Negroni e i girasoli.